Già da settimane i mercati, in realtà, attendono l’aumento dei tassi a luglio, dopo averlo previsto per giugno, sebbene poi il comunicato di maggio abbia chiaramente allontanato di un mese tale evento. La BCE ha tenuto i tassi fermi all’1%, il minimo storico da quando esiste l’euro, dal maggio 2009 al mese di aprile del 2011, quando è stato apportato un aumento di 25 punti base o 0,25%.
Per il mese prossimo, si prevede un incremento dei tassi di un altro quarto di punto, così il loro livello si attesterebbe all’1,50%. Sono in molti a prevedere che entro la fine dell’anno ci sarà un’altra stretta (oltre a quella di luglio), per cui i tassi dovressero essere portati all’1,75% entro il mese di dicembre.
Nonostante tali aumenti, in realtà la politica BCE resta del tutto accomodante, se si considera che il livello attuale medio di inflazione nell’Eurozona si attesta al 2,7%, ossia un punto e mezzo al di sopra dei tassi di riferimento.